Mattmark: un commovente tributo dell’Italia in Svizzera

Mattmark: un commovente tributo dell’Italia in Svizzera

Organizzata dall’Associazione ItaliaValais, con il patrocinio dell’Ambasciata d’Italia a Berna e del Consolato Generale d’Italia a Ginevra, la commemorazione di quest’anno ha avuto un’importante affrancatura istituzionale, ponendo le basi per un 60º anniversario, nel 2025, di grande significato commemorativo, nel ricordo della tragedia di Mattmark.

Lo scorso 31 agosto, nel piazzale della diga di Mattmark, il vento faceva sventolare le bandiere in corteo, che si dirigeva verso il cippo commemorativo per dare inizio al 59º anniversario della tragedia.

Giunti al monumento, S.E. l’Ambasciatore Gian Lorenzo Cornado e il Presidente del Comitato organizzatore, Domenico Mesiano, hanno deposto una corona d’alloro in onore delle vittime, inviata dal Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani.

La parte ufficiale è stata introdotta dal Presidente Mesiano, che ha salutato la presenza di diverse personalità istituzionali, tra cui S.E. Gian Lorenzo Cornado, Ambasciatore d’Italia a Berna; il Console Generale d’Italia a Ginevra, Nicoletta Piccirillo; l’On. Toni Ricciardi, Presidente del Gruppo Interparlamentare IT – CH; Alwin Zurbriggen, Sindaco del Comune di Saas-Almagell; Michele Scala, Presidente del Comites VD-VS e Coordinatore InterComites Svizzera; e Filippo Ciavaglia, Presidente della III Commissione del CGIE.

Le allocuzioni degli intervenuti non sono state semplici formalità, ma hanno espresso la ferma convinzione di mantenere vivo il ricordo delle 88 vittime e il sostegno ai loro familiari.

Il Presidente Domenico Mesiano ha sottolineato l’importanza di ricordare questa tragedia affinché si continui a promuovere maggiore rispetto e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Alwin Zurbriggen, Sindaco del Comune di Saas-Almagell, ha portato i saluti della cittadina, evidenziando l’importanza dell’opera in costruzione e il suo impatto economico e sociale sulla Valle del Saas, purtroppo realizzata a costo della vita di tanti lavoratori.

Il discorso del Presidente Michele Scala ha proposto di istituire, a partire dalla tragedia di Mattmark, una giornata in memoria di tutti i caduti sul lavoro, con la comunità italiana come promotrice.

Filippo Ciavaglia, rappresentante del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero (CGIE), ha ricordato che tragedie come quella di Marcinelle e Mattmark devono essere un monito per migliorare le condizioni e la sicurezza dei lavoratori impiegati in mestieri pericolosi.

L’On. Toni Ricciardi, storico esperto della vicenda di Mattmark, ha ripercorso la storia della tragedia, basata su ricerche e incontri con i superstiti, per far luce su un disastro che poteva essere evitato.

L’intervento della Console Generale d’Italia a Ginevra, Nicoletta Piccirillo, ha suscitato profonda commozione, evocando ricordi emozionanti delle vittime e dei loro familiari, in un contesto reso ancora più suggestivo dalla cornice della diga di Mattmark.

A conclusione della cerimonia istituzionale, l’Ambasciatore d’Italia a Berna, S.E. Gian Lorenzo Cornado, ha salutato i numerosi rappresentanti delle associazioni e degli eletti presenti, leggendo una lettera del Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, che ricordava il sacrificio delle vittime ed esprimeva la sua vicinanza alle famiglie e agli italiani in Svizzera.

Non sono mancate le rappresentanze dei Comitati degli Italiani all’Estero (Com.It.Es.), della Circoscrizione consolare di Ginevra, che hanno dimostrato il loro sostegno a questo toccante momento di commemorazione. Il Vicepresidente Dario Natale ha guidato la delegazione del Com.It.Es. di Ginevra, mentre per il Com.It.Es. di Losanna VD e VS erano presenti i membri Paolo Frattolillo, Natale Catanese e Luca Brotto, oltre al Presidente Michele Scala.

L’evento ha visto la partecipazione di diverse associazioni italiane, ciascuna con le proprie bandiere. Tra queste, la Società delle Associazioni Italiane di Ginevra (SAIG) e l’Unione Nazionale Decorati Italiani in Svizzera (UNDIS). A guidare tali associazioni c’erano figure come Carmelo Vaccaro, Coordinatore della SAIG e Presidente dell’UNDIS. L’importante ruolo di portabandiera per l’occasione è stato affidato a Gabriella Cav. Arpagaus dell’UNDIS e Natale Catanese ha cortesemente portato quella della SAIG.
Grazie a tutto il Comitato organizzativo dell’Associazione “ItaliaValais” per l’ottima organizzazione e per la costanza nel ricordare e mantenere vivo nel ricordo questo tragico evento.

La cerimonia si è conclusa con un pranzo offerto da S.E. L’Ambasciatore Cornado e dalla Console Generale Piccirillo.

La Storia

Durante i lavori di perforazione della montagna soprastante la diga, si verificò un improvviso cedimento. Questo causò una frana che cadde nel lago artificiale sottostante, generando un’onda di marea che superò la diga e si abbatté sulla zona circostante.

L’onda causò enormi danni: distrusse l’insediamento vicino di Saas-Almagell e danneggiò gravemente la strada e altre infrastrutture. Il numero esatto delle vittime varia nei resoconti, ma si stima che almeno 88 lavoratori persero la vita, di cui 86 uomini e 2 donne: 56 italiani, 23 svizzeri, 4 spagnoli, 2 tedeschi, 2 austriaci e un apolide. La provincia di Belluno, con 17 vittime, fu la più colpita, seguita dal comune di San Giovanni in Fiore, in provincia di Cosenza, che perse 7 uomini. La tragedia avrebbe potuto essere ancora più catastrofica se fosse avvenuta solo mezz’ora più tardi, dopo la fine del turno, quando nelle baracche sarebbero stati presenti fino a 700 lavoratori.

Conclusione

La tragedia di Mattmark simboleggia il sacrificio di numerosi lavoratori italiani in Svizzera, persone che avevano lasciato l’Italia alla ricerca di un futuro migliore. Ogni anno, alla fine di agosto, numerose personalità rappresentative si riuniscono per commemorare questa giornata significativa. Come ogni anno dopo la tragedia, anche Maria Testa e Ilario Bagnariol, due dei superstiti, erano presenti per ricordare il tragico evento.

Questi episodi, insieme ad altre fatalità minori verificatesi nei contesti lavorativi, formano un tessuto di narrazioni strazianti. La crudele realtà di tali eventi ha giocato un ruolo significativo nel plasmare il cammino verso una rapida e profonda evoluzione all’interno del processo di integrazione dei nostri connazionali italiani e di coloro provenienti da altre terre.

L’UNDIS pianifica le attività per la fine del 2024

L’UNDIS pianifica le attività per la fine del 2024

Lo scorso 10 settembre, l’Unione Nazionale Decorati Italiani in Svizzera (UNDIS) ha tenuto un importante incontro per discutere e pianificare le attività future e rivedere i punti principali emersi nell’ultima Assemblea Generale, che si era svolta a Berna nel dicembre dell’anno precedente. Questo incontro si è rivelato strategico per delineare le prossime tappe dell’organizzazione e consolidare ulteriormente la sua presenza sul territorio svizzero.

Presieduto dal Presidente Carmelo Comm. Vaccaro, all’evento hanno partecipato diverse figure di spicco del Direttivo Nazionale: il Vicepresidente Claudio Comm. Bozzo, il Segretario Giuseppe MdL Di Stefano, Domenico Cav. Uff. Mesiano, Fabio Cav. Campitelli e Vincenzo Cav. Bartolomeo.

L’incontro ha assunto una valenza particolare grazie alla presenza della Console Generale d’Italia a Ginevra, Nicoletta Piccirillo, che ha accettato con piacere l’invito del Presidente Vaccaro a incontrare i membri del Direttivo. La Console, nel suo intervento, ha espresso parole di apprezzamento per l’iniziativa portata avanti dall’UNDIS, riconoscendo il valore di questa associazione all’interno della comunità italiana in Svizzera. Ha inoltre sottolineato la sua disponibilità, nei limiti delle sue possibilità istituzionali, a sostenere le attività future dell’organizzazione, dimostrando grande interesse e apertura verso i progetti in programma.

Nel corso della riunione, il Presidente Vaccaro ha voluto evidenziare come l’UNDIS rappresenti una realtà unica non solo in Svizzera, ma anche a livello internazionale: è infatti l’unica organizzazione del suo genere in Europa e la seconda al mondo, subito dopo quella presente a New York, negli Stati Uniti.

Due sono stati i temi centrali affrontati nel corso dell’incontro: la formazione di tre nuove sezioni cantonali in Svizzera e l’organizzazione di un evento di gala per accogliere i nuovi decorati in Svizzera. La creazione delle sezioni cantonali è considerata una tappa fondamentale per rafforzare la presenza territoriale dell’UNDIS, espandendo la sua influenza e garantendo un coordinamento capillare su tutto il territorio elvetico.

I tempi per la fondazione delle sezioni sono stati definiti con precisione: per i cantoni Vallese e Vaud, il compito è stato affidato al Cav. Uff. Domenico Mesiano, con l’obiettivo di fondarle entro i primi giorni di ottobre. La sezione di Berna sarà invece curata dal Cav. Mariano Franzin, mentre quella di Ginevra vedrà la guida del Cav. Fabio Campitelli, con una previsione di fondazione per il mese di novembre 2024. Queste nuove sezioni rappresenteranno un punto di riferimento locale per i decorati italiani in Svizzera, promuovendo iniziative culturali e sociali in linea con i valori dell’UNDIS.

Parallelamente, l’organizzazione di una serata di gala, o di eventi di beneficenza in concomitanza con la Giornata dell’Insignito o Decorato, è stata discussa. Si è raggiunta una visione complessiva dell’evento, ma si è ritenuto necessario organizzare un ulteriore incontro per affinare i dettagli logistici e operativi. Questo evento si preannuncia come un’occasione di grande rilevanza, non solo per celebrare i nuovi decorati, ma anche per rafforzare i legami tra i membri dell’associazione e promuovere l’UNDIS presso un pubblico più ampio.

L’UNDIS, che continua a crescere e a consolidarsi, sta delineando una struttura sempre più solida e organizzata. In particolare, la creazione delle nuove sezioni cantonali permetterà all’associazione di avere una presenza attiva in diverse regioni della Svizzera, garantendo così una copertura territoriale significativa. Questo progetto di espansione è visto come un passo cruciale per il futuro dell’UNDIS, che mira a coinvolgere un numero sempre maggiore di decorati e a promuovere i valori di eccellenza e servizio alla comunità che l’associazione incarna.

Un altro aspetto degno di nota è la decisione del Direttivo Nazionale di organizzare le assemblee annuali dell’UNDIS nelle località dove si trovano le sezioni attive. Questo approccio itinerante non solo favorisce una maggiore partecipazione dei membri locali, ma contribuisce anche a rafforzare il senso di appartenenza e di comunità all’interno dell’associazione. In linea con questa filosofia, la prossima Assemblea Generale dell’UNDIS si terrà probabilmente a Sion, nel cantone Vallese, sottolineando ancora una volta l’importanza di essere presenti in modo capillare sul territorio.

In conclusione, l’UNDIS si prepara a chiudere l’anno 2024 con una serie di progetti ambiziosi e una rinnovata energia, pronta a rafforzare il suo ruolo di punto di riferimento per i decorati italiani in Svizzera e a promuovere i valori che da sempre la contraddistinguono: onore, merito e servizio alla comunità.

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L’UNDIS si incontra per il proseguo delle sue attività

L’UNDIS si incontra per il proseguo delle sue attività

Il 16 aprile scorso, nonostante la presenza limitata, l’Unione Nazionale Decorati Italiani in Svizzera (UNDIS) ha tenuto una riunione per consolidare le sue iniziative in corso per il 2024.

Oltre all’approvazione dei documenti in sospeso, il Comitato UNDIS ha delineato le fondamenta per l’istituzione delle tre Sezioni concordate durante l’ultima assemblea nel dicembre 2023.

Tra i presenti figuravano il Presidente Carmelo Vaccaro e i membri Domenico Campi e Domenico Silleri, insieme ai presidenti designati delle Sezioni di Ginevra e Berna, Fabio Campitelli e Mariano Franzin. In aggiunta, si è unito alla riunione Angelo Di Lucci in qualità di simpatizzante.

Durante l’incontro, il Presidente Vaccaro ha condiviso la volontà del Presidente designato della prossima Sezione Vallese, Domenico Mesiano, il quale si è dichiarato pronto ad avviare la Sezione nel prossimo futuro.

Il Presidente ha sottolineato che sebbene l’UNDIS stia vedendo un aumento del numero di soci, questo numero non è ancora sufficiente considerando la quantità di decorati presenti in Svizzera. Pertanto, il Comitato ha deciso di inviare una lettera circolare a tutti gli indirizzi a disposizione, allo scopo di presentare l’UNDIS e sollecitarne l’adesione.

Successivamente, i presidenti delle Sezioni suddette contatteranno le persone nei rispettivi territori di competenza per spiegare l’importanza di questa prestigiosa Associazione e incoraggiarne la partecipazione.

Sono stati inoltre evidenziati altri argomenti che saranno discussi nella prossima riunione.

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L’UNDIS a Berna annuncia la fondazione di tre sezioni in Svizzera

L’Unione Nazionale Decorati Italiani in Svizzera (UNDIS) ha scelto la capitale, lo scorso 9 dicembre, per l’Assemblea Generale 2023, secondo le regole statutarie, presso la Missione Cattolica di Berna.

Ad aprire i lavori è stato S.E. Gian Lorenzo Cornado, il quale si è congratulato per la lodevole iniziativa e ha offerto il suo contributo con consigli utili per accrescere e migliorare la missione dell’UNDIS presso la comunità italiana in Svizzera.

Coadiuvato dal Cav. Mariano Franzin, il Presidente Carmelo Vaccaro ha annunciato le linee guida concordate con il Comitato Direttivo Nazionale nel suo discorso. Dopo i ringraziamenti a S.E. l’Amb. Cornado per la sua gradita presenza, Vaccaro ha confermato la convinzione che l’UNDIS sia stata fondata con l’obiettivo di diventare un punto di riferimento per coloro che attribuiscono grande valore ai principi italiani, gli stessi che hanno reso l’Italia un baluardo socio-culturale amato e rispettato in tutto il mondo.

Nonostante l’assenza di alcuni soci dalla Svizzera e importanti membri del Comitato Direttivo Nazionale per motivi di salute o imprevisti dell’ultimo momento, l’Assemblea è stata seguita da una folta rappresentanza di decorati e simpatizzanti.

Vaccaro ha ricordato che oltre alla decorazione conferita, è stato affidato all’UNDIS l’importante incarico di preservare i valori della Repubblica Italiana e diffonderli tra i connazionali in Svizzera e ovunque siamo chiamati a operare. Uno degli scopi principali dell’UNDIS è essere conciliante e mettersi a disposizione di chiunque ritenga utile la nostra collaborazione.

L’impegno dell’UNDIS sarà concentrato in attività di interesse generale, facendo ampio uso dell’attività di volontariato e contribuendo al riarmo civico. Inoltre, si impegnerà maggiormente per tutelare il diritto e il rispetto delle istituzioni italiane e svizzere, contribuendo a rendere gli insigniti esempi di probità e correttezza civile e morale. L’UNDIS intende rafforzare la sua convinzione di svolgere un ruolo di ispirazione per le future generazioni, coinvolgendosi attivamente in attività benefiche e di volontariato, estraniandosi da qualsiasi attività politica e escludendo qualsiasi forma di discriminazione.

Appartenere a un ordine cavalleresco, afferma Vaccaro, è considerato un grande onore e conferisce prestigio all’individuo decorato. Ricevere una decorazione dallo Stato italiano significa essere riconosciuti e premiati per merito, impegno o contributo eccezionale in un determinato campo. In sintesi, un ordine cavalleresco rappresenta un riconoscimento ufficiale e prestigioso dei meriti speciali di un individuo, oltre a essere una tradizione storica e un impegno per valori e obiettivi specifici. È fondamentale fare un uso appropriato delle onorificenze, rispettando il decoro delle insegne, soprattutto, è essenziale esserne degni.

Successivamente, il Cassiere, MdL Antonio Bello, ha informato sullo stato attivo della tesoreria. Tra i punti dell’ordine del giorno, figuravano alcuni aspetti importanti decisi nell’ultima assemblea di dicembre 2022, decisioni volte a rafforzare l’UNDIS con diverse azioni che sono state puntualmente completate, come l’aumento dei soci e simpatizzanti, la creazione di un sito internet: https://undis.ch, la realizzazione di una brochure informativa e lo statuto dell’UNDIS in formato cartaceo. La presenza della Bandiera in diversi eventi commemorativi, come a Mattmark o alla commemorazione del 4 novembre a Losanna e Ginevra, e la realizzazione di una cravatta con il logo dell’UNDIS, offerta dal Segretario MdL Giuseppe Di Stefano e dall’Ing. Domenico Campi. I donatori sono stati prontamente ringraziati dal Presidente e applauditi dalla platea.

Uno dei momenti più attesi di questa Assemblea è stato l’annuncio della fondazione di tre sezioni in Svizzera, previste per i primi mesi del 2024: Ginevra, VD e VS, Berna e Neuchâtel. Il Comitato Direttivo Nazionale ha dato mandato di formare le Sezioni, secondo lo Statuto, al Cav. Fabio Campitelli per il Cantone di Ginevra, all’Uff. Domenico Mesiano per i Cantoni VD e VS, e al Cav. Mariano Franzin per i Cantoni di Berna e Neuchâtel.

I lavori statutari si sono conclusi con il pranzo offerto dall’UNDIS ai suoi soci e simpatizzanti presenti.

L’UNDIS è fiduciosa in un futuro guidato dai valori che ci accomunano e cercherà sempre di proporsi come un faro di ispirazione per tutti coloro che ne condividono le finalità.

L’UNDIS partecipa alla Commemorazione del 4 Novembre a Losanna e Ginevra

La Bandiera dell’UNDIS ha sventolato nelle celebrazioni in occasione del 4 Novembre a Losanna e Ginevra del 2023. Ai piedi dei due monumenti eretti ai nostri caduti, l’UNDIS ha deposto un cuscino di fiori.  

La cerimonia del 4 novembre è una tradizione rispettata in Svizzera e all’estero, segnando un evento significativo per numerose associazioni e istituzioni. La partecipazione a questa commemorazione è divenuta una prassi per molti connazionali e rappresentanti delle autorità consolari, cantonali e municipali. Anche in molte località del Cantone di Ginevra, Vodese e Vallese, che rientrano nella Circoscrizione Consolare di Ginevra, non è mancata la rilevanza attribuita a questa data da parte della nostra Associazione.

Programma UNDIS novembre e dicembre 2023

L’UNDIS sarà presente in questi veventi:

Sabato 4 Novembre 2023, alle ore 10h15 presso il cimitero du Bois-de-Vaux, entrata, Aux soldats italiens tombés 1915-1918 Av. de Montoie 35, 1007 Lausanne

Domenica 5 novembre 2023 Ore 10.30 : presso la Cappella funeraria del Cimitero di Saint-Georges Av. du Cimetière 1, 1213 Petit-Lancy

Sabato 9 dicembre 2023 dalle 11:00 alle 15:00 massimo: Assemblea Generale dei Soci e simpazizzanti dell’UNDIS Presso la Missione Cattolica Lingua IItaliana,  Bovetstrasse 1 – 3007 Berna

L’UNDIS incontra S.E. l’Ambasciatore d’Italia a Berna, Gian Lorenzo Cornado

Il 12 ottobre scorso, i rappresentanti dell’UNDIS hanno avuto l’onore di essere ricevuti da S.E. Ambasciatore d’Italia a Berna, Gian Lorenzo Cornado, un incontro destinato a lasciare un’impronta duratura nei registri delle iniziative culturali e sociali dei decorati italiani in Svizzera.

La delegazione dell’Unione Nazionale Decorati Italiani in Svizzera (UNDIS) è stata guidata dal suo Presidente, Carmelo Comm. Vaccaro, affiancato dal Vice Presidente, Claudio Comm. Bozzo, dal Segretario Giuseppe MdL Di Stefano e dal rappresentante del Canton Vallese, Domenico Uff. Mesiano. Purtroppo, l’assenza del rappresentante del Cantone Vodese, Domenico Uff. Silleri, per motivi personali giunti all’ultimo momento.

Durante la calorosa discussione, i rappresentanti dell’UNDIS hanno avuto l’opportunità di presentare in dettaglio la loro missione e il ruolo cruciale che intendono svolgere nel mantenimento dei valori italiani in una società aperta, equa e inclusiva. L’Ambasciatore Cornado, a sua volta, ha manifestato un profondo interesse per il compito che l’associazione si è prefissata e ha espresso il suo apprezzamento per i contributi significativi che l’UNDIS offre alla comunità.

Diversi punti di interesse dell’UNDIS sono stati spiegati dal Presidente Vaccaro, tra cui:

Creare sinergie e stabilire contatti tra i decorati in Svizzera;

Sviluppare contatti politici a favore dei nostri connazionali nei vari cantoni;

Favorire un avvicinamento tra la comunità italiana in Svizzera attualmente divisa per settori;

Rafforzare le iniziative sociali già avviate dai nostri connazionali.

Nella prossima assembla dei soci, che di terra a Berna il prossimo dicembre, si chiederà di esprimere ulteriori idee ed ascoltare le esigenze comuni.

L’interesse dell’Ambasciatore Cornado è stato particolarmente significativo, dato che è noto per il suo solido sostegno a iniziative culturali e sociali che promuovono la cooperazione tra Italia e Svizzera. Questo incontro ha costituito una pietra miliare nel consolidamento dei legami tra l’istituzione italiana in Svizzera e l’associazione UNDIS dedicata alla promozione dell’inclusione sociale.

L’Ambasciatore Cornado ha riconosciuto l’importanza della collaborazione tra l’UNDIS e le rappresentanze diplomatiche consolari, come già avviene con analoghe associazioni in altri Paesi del mondo.
Questo riconoscimento ha gettato le basi per ulteriori partnership e sinergie tra UNDIS e l’Ambasciata italiana a Berna, con l’obiettivo comune di lavorare in stretta collaborazione.

Durante l’incontro l’Ambasciatore, futuro Presidente Onorario dell’UNDIS, ha proposto di organizzare in residenza un evento annuale in onore di tutti i decorati Italiani in Svizzera per favorire un proficuo scambio tra loro. L’evento sarà l’occasione per dimostrare che l’Italia si ricorda di loro e continua a valorizzarli.

In conclusione, l’incontro tra l’Associazione UNDIS e l’Ambasciatore Cornado è stato un’occasione straordinaria per rafforzare i legami tra Italia e Svizzera di cui i nostri connazionali rappresentano il “ponte ideale”. Questa collaborazione promette di essere un punto di partenza per ulteriori iniziative che contribuiranno a rappresentare la numerosa società italiana in Svizzera.

Nella foto da sin.: Mariano Cav. Franzin; Domenico Uff. Mesiano, Carmelo Comm. Vaccaro, S.E. l’Amb. Gian Lorenzo Comm. Cornado; Claudio Comm. Bozzo; Giuseppe MdL Di Stefano.

Il 26 agosto 2023, l’UNDIS a Mattmark

La tragedia di Mattmark, avvenuta il 30 agosto 1965 nella regione di Saas-Almagell, Vallese, Svizzera, è rimasta impressa come uno dei peggiori disastri industriali nella storia del paese. La frana provocata dal crollo di una diga naturale formante il Lago di Mattmark, costruito per scopi idroelettrici, causò devastazioni e una perdita di vite umane.

L’evento ha visto la partecipazione di diverse associazioni italiane, ciascuna con le proprie bandiere. Tra queste, spiccavano la Società delle Associazioni Italiane di Ginevra, nota come SAIG, e l’Unione Nazionale Decorati Italiani in Svizzera, UNDIS. A guidare tali associazioni c’erano figure come Carmelo Comm.Vaccaro, Coordinatore della SAIG e Presidente dell’UNDIS, insieme a Giacomo Cav. Salemma, che ha avuto l’onore di portare la corona commemorativa, Domenico Uff. Silleri, nell’importante ruolo di portabandiera per l’occasione.

Questo raduno non solo ha permesso di onorare la memoria dei lavoratori italiani che hanno dato tutto per costruire un futuro migliore, ma ha anche sottolineato l’importanza di mantenere vive le loro storie e di continuare a promuovere la solidarietà tra le comunità italiane all’estero.

L’UNDIS si riunisce e programma la sua azione per il prossimo semestre

Il 19 giugno scorso, si è riunito il Comitato dell’Unione Nazionale Decorati Italiani in Svizzera (UNDIS), per fare il punto delle azioni scaturite dall’ultima Assemblea Generale del 6 dicembre e progettare l’azione per il prossimo semestre.

Il Presidente Carmelo Vaccaro, ha informato sull’adesione di più di 40 soci e simpatizzanti, di aver mandato la richiesta al Consolato Generale d’Italia a Ginevra per l’iscrizione dell’UNDIS all’albo consolare e di aver aperto il sito internet dell’Associazione: https://undis.ch.

Le discussioni, inseguito, sono state rivolte all’azione dell’UNDIS nel secondo semestre del 2023.

Il Comitato ha deciso di realizzare una brochure informativa dell’UNDIS, la presenza della Bandiera in diversi eventi commemorative e laddove riceverà l’invito e, infine, l’organizzazione di un evento con i decorati delle altre nazioni presenti nella Ginevra Internazionale e in Svizzera.

Cosi l’UNDIS rafforza la convinzione di svolgere un ruolo di ispirazione per le future generazioni o anche essere coinvolti in attività di beneficenza o volontariato.

In generale, i decorati nazionali svolgono un ruolo importante nella società, quello di essere un esempio di eccellenza e di servizio per la propria nazione rappresentando il meglio del loro paese e contribuendo al prestigio nazionale attraverso il loro servizio, i loro risultati e il loro impegno.

Oltre al riconoscimento formale, i decorati nazionali possono svolgere un ruolo importante nell’ispirare gli altri e nel fungere da modelli di comportamento e impegno. Inoltre, secondo quanto si legge, possono essere chiamati a rappresentare il loro paese in eventi internazionali o a promuovere cause importanti, agendo come ambasciatori della loro nazione.

Sono questi i valori principali che l’UNDIS si prefigge di portare avanti al fine di mettere in valore tutte le prerogative per cui si una medaglia di qualsiasi ordine nazionale. 

Nella foto da sin.: Giuseppe Di Stefano; Domenico Silleri; Paolo Frattolillo; Mariano Franzin; Claudio Bozzo; Carmelo Vaccaro; Francesco Nicoletti; Antonio Bello; Roberto Corona e Vincenzo Bartolomeo.